Direzioni

«A pagina 43 la breve sequenza di Comincia il libro espone le dure esperienze di un migrante con la scrittura, La notte scrive / Risale il dorso // Si asciuga il sudore sul frontespizio // Prosegue con mano vuota /, e si conclude con un verso mirabile: Le lettere in viaggio nella carne. La difficoltà di assimilare una cultura diversa (le lettere non sono le stesse del paese d’origine) fa sì che il processo di integrazione sia un continuo viaggio che non finisce mai». (dall’introduzione al libro di Milli Graffi)

Alberto Mori (1962) poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video ed alla fotografia, consultabile nell’archivio multimediale dell’ Associazione Careof /Organization For Contemporary Art di Milano. Tra le più recenti pubblicazioni: Bar (2006), Distribuzione (2008), Objects (2010) Performate (2011),

Financial (2011), Piano (2012) Davanti Alla Mancante (2014), Esecuzioni (2013),

Meteo Tempi (2014), Canti Digitali (2015), Quasi Partita (2016). Nel 2001 Iperpoesie e nel 2006 Utópos sono stati tradotti in Spagna.

Alberto Mori Direzioni edizioni del verri 2017, pp. 50

Prezzo di copertina:10,00 € Scontato web:8,50 € iva assolta dall’editore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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abignente

Maria Teresa Abignente viene da Arezzo dove coordina la comunità Nain che accompagna genitori che hanno perso figli.   Ci guiderà a sciogliere il nodo dell’antica domanda che tutti  prima o poi ci poniamo “Esistono parole capaci di accompagnare chi ha vissuto il dolore di una perdita?”

madre carelli

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summer poetry festival 2018

 

 

 

 

 

mirco maffini

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antropologos2PROGRAMMA COMPLETO ANTROPOLOGOS 2018

INVITO LUCIA

 

Libreria del Convegno oggetti da favola

Favole sugli oggetti? Perché no!

Da sempre gli oggetti della casa mi hanno incuriosito, per le loro forme per i colori, erano amici che  popolavano lo spazio intorno a me, disposti in bell’ordine… si lasciavano maneggiare senza lamentarsi, mi sembravano straordinari. Soprattutto le piccole suppellettili della cucina: a volte avevo l’impressione che fossero dotate di vita propria, e spettasse  loro di fare in modo che quello che si preparava riuscisse  al massimo.

Era merito del pentolino di rame se il budino della nonna aveva un profumo e una squisitezza uniche, o del lungo matterello se la sfoglia per la pasta riusciva di forma perfettamente tonda e di spessore giusto Sciocche fantasie infantili che presto erano svanite, ma ancora non è svanito il piacere di guardarli e dedicare qualche momento di riflessione a questi compagni di vita. Oggetti comuni: un bicchiere, un ombrello , la sedia a dondolo e altri che hanno avuto voglia di umanizzarsi per poterci trasmettere le loro storie… per narrarsi.

Senza un piano preordinato, nel tempo, queste  riflessioni si sono depositate sulla pagina ed è arrivato un libro. I racconti si snodano… siamo di fronte a storie  che offrono una sorta di riscatto di remunerazione che favolosamente compensa i contrasti che avevano dato origine al racconto. Il linguaggio espositivo, è scelto e maturato con cura, semplice ma tutt’altro che semplicistico, nella vocazione di rivolgersi a un pubblico di giovani.

Non posso fare a meno di chiudere queste righe con una significativa citazione che rubo al grande poeta Umberto Saba: MEDITAZIONE – “Poco invero tu stimi, uomo, le cose/Il tuo lume, il tuo letto, la tua casa/ sembrano poco a te, sembrano cose/ da nulla, poi tu nascevi e già/era il fuoco, la coltre era e la cuna per dormire/ per addormentarti il canto…”

 Carla Paolini: poeta, scrittrice, blogger.

Laureata in lettere con una tesi sulla retorica per immagini nella pubblicità. Si è dedicata Leggi il seguito di questo post »

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