“MADONNA MADDALENA”– Poesia  femmina-  di Rosa Carotti

Rosa, conosciuta scrittrice cremonese, ha finalmente raccolto in un unico volume tutte le poesie che coprono l’arco di una vita poetica e non solo.

Divise in sette sezioni, le liriche sono un compendio di bellezza, profondità, lirismo, preghiera e di straordinaria femminilità.

Cremona vanta un numero di scrittori e scrittrici di vaglia. Tre di queste, Rosa appunto, Teresa Odelli e Carla Paolini sono recensite in questo scaffale  per le loro  ultime novità letterarie, da considerarsi ottime sotto l’aspetto letterario e stilistico.

Rosa ci regala un libro che è un dono, offerto gentilmente in punta di dita . E’ un inno all’Amore, alla Vita , al Dolore e alla Morte. Da anni Rosa si dedica allo studio dei miti e delle Divinità arcaiche onnipresenti nella vita di ciascuno. Le dee e gli dei riempiono le sue pagine fatte di luna e di argini, di alberi, radici, libellule, di acqua, nuvole e cielo. Su tutto, la grande Mano del fiume amico-nemico, Dio massimo e potente da amare e respingere, ma vitale.

Rosa vive in una casa sul fiume alle prese con ogni inganno del Dio Po, ma anche con la sua incommensurabile struggente bellezza. Bisogna far parte dell’arcano, del mondo degli dei per poter amare, sino a morirne, la bellezza della Natura come Rosa sa vivere e cantare.

Femmina è l’armonia e la bellezza, femmina è la Natura, femmina è Dio, femmina la Vita, femmina la Madre, femmina la Morte. Femmina è Rosa nelle sue dimensioni molteplici di  donna che ama e sa donarsi quasi sino a morirne. Il lessico di Rosa è intriso di lacrime e pane, cenere, fuoco, luce, notte e sole. La soglia che lei canta è quella che delimita in modo sottilissimo la Vita dalla Morte, onnipresente , perché è impossibile distinguere nettamente chi delle due sia più Vita o più Morte.

Rosa canta e il suo canto si dispiega struggente, sapiente come un Salmo, come la piena del Po, in una scrittura elevata, fatta di pause e spazi bianchi che dicono più delle parole. Straordinarie descrizioni di paesaggi, albe, tramonti , sono vissuti come tasselli carnali e non passivi quadretti estetici. Rosa vive la Natura e la soffre perchè  lei stessa è terra, grembo , Madre, Morte in una dimensione arcana che si collega all’Origine. E’ Maria di Magdala, figura di donna suprema che per prima ha testimoniato la Resurrezione. Anche la tristezza in Rosa si scioglie in dolce femminilità, in calda e concreta presenza umana ancorata alla Natura, salda come le radici degli alberi e in costante divenire come il fiume.

Ci sono poesie struggenti dedicate al compagno scomparso, alla Madre, ma tutto è un inno alla  all’esaltazione della figura femminile, che si è fatta poesia.

E’ un prezioso libro fatto di armonia e di bellezza, scritto da mani sapienti che sanno impastare ,accendere un fuoco,una lampada, ma soprattutto scrivere con la mente e il cuore. Un libro assolutamente da leggere.

(L.Z.)

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