Fo- scuola poesia

Nei giorni 25 e 26 ottobre , ha avuto luogo il primo corso della ”SCUOLA DI POESIA ”, promossa dal Comitato di Studi Mara Soldi Maretti con la collaborazione e il patrocinio del Comune – Settore Politiche Educative, e con il patrocinio del Centro della Poesia  Cremonese di Grumello e del Centro di Scrittura Cremonese di Acquanegra.

Illustre docente il prof. Alessandro Fo, Ordinario di Lingua e Letteratura Latina all’Università di Siena, nonché insigne poeta e traduttore dell’Eneide. Presente in sala anche il prof. Claudio Vela, Ordinario di Filologia Italiana all’Università di Pavia a Cremona.
ome quello delle forme poetiche, da quelle chiuse,  a quelle in ventate dal poeta, alle forme libere sino alla “forma che si dà da sè”.
Ha poi spiegato il concetto di stile, la difficoltà della poesia , sino  al capitolo essenziale di : “Chi leggere e a cosa serve la poesia?”
Domande cui è sempre stato difficile rispondere in modo netto. Passando in rassegna i vari poeti presi in esame, Fo ha evidenziato per ognuno, il  l’elemento significativo, come ad esempio il processo dia attualizzazione apportato ad un  contesto immaginario come fa Virgilio nelle Bucoliche, per passare alla leggerezza elegante di un Caproni, o al riscatto di una cultura regressa attraverso l’occhio magico della poesia in Borges,  all’ ironia di un Gozzano, alla musicalità in endecasillabi di un Penna, al nonsense di uno Scialoja o all’estro oltranzista di un Fosco Maraini.
Fo ha inoltre ribadito che per chiunque voglia affrontare la scrittura poetica, sono essenziali due cose: lo studio  e la lettura dei grandi poeti , perché anche il poeta apparentemente più ostico e difficile, può trasmettere attraverso la musicalità dei suoi versi un messaggio personale, in quanto la poesia è relazione interpersonale tra il poeta e il fruitore.
Esaurienti le folte dispense date dal docente che ha ribadito come “La vita debba sempre esser vissuta con generosità”.

Il seminario ha entusiasmato tutti gli iscritti al punto da proporre un secondo seminario per l’anno prossimo.

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