realismo terminale                                          

Guido Oldani è l’ideatore del realismo terminale, che si appalesa nel terzo millennio. Nella realtà, la natura è divenuta azionista di minoranza, azionisti di maggioranza sono gli oggetti. Si annulla la distanza fra i prodotti e l’uomo che incomincia ad assimilarli. Nasce un modo radicalmente diverso di interpretare il mondo e di rappresentarlo, anche artisticamente, a partire dalla poesia.       

l poeta Guido Oldani propone qui una lunga ed ironica meditazione, “che è anche una lettura del mondo”, sulla proliferazione minacciosa degli oggetti, che hanno finito per spodestare la natura, per ingabbiare l’uomo e per modificare, trasformandole, arte e poesia.
Si tratta di un testo provocatorio e paradossale, spesso addirittura parodistico, perché la “valenza ironica è forse l’unica forza rivoluzionaria riscontrabile nella contemporaneità”. Nel ventesimo secolo ha avuto inizio una urbanizzazione esasperata, che ha sconvolto equilibri naturali e sociali millenari, producendo eventi sismici planetari nelle coscienze e nei comportamenti umani. La poesia italiana non si è sottratta a questo cataclisma “terminale”.

Guido Oldani: Nato a Melegnano (MI) nel 47, è attualmente una delle voci poetiche italiane di maggior spessore in campo europeo; nel luglio del 2009 ha rappresentato l’Italia al XIX Congresso internazionalee di Poesia in Colombia. Alcune sue opere sono tradotte in spagnolo – da Martha Canfield -, romeno, ungherese, svedese, tedesco, inglese. E’ curatore delle quattro edizioni dell’Annuario di Poesia e ha collaborato alle pagine culturali de La Stampa e di Avvenire. Ha fatto parte della delegazione che rappresentò la poesia italiana a New York nel 2000. Collabora con il Politecnico di Milano e con la fondazione internazionale per la poesia “Il Fiore” di Firenze. Per il teatro ha curato una riduzione della comi-tragedia di Carlo Porta e Tommaso Grossi. Fa parte del consiglio direttivo della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. La sua ultima raccolta poetica si intitola Il Cielo di Lardo ed. Mursia 2008. Nel 2009 è stato ideatore e direttore artistico di Traghetti di Poesia, il primo festival internazionale di poesia della Sardegna. Nel 2010 parteciperà al Festival Internazionale di poesia di Granada, in Nicaragua, come rappresentante ufficiale della poesia italiana. E’ direttore della collana Argani, in Mursia con la quale ha pubblicato anche Franco Loi. Curatore della mostra “I tre di Brera” che si terrà presso il Castello Mediceo di Melegnano nell’aprile 2010. Ha ideato e contribuito a far nascere il Museo del Fango in Sicilia   quale testimonianza artistica di protesta contro l’abusivismo ed ogni forma mafiosa e di criminalità organizzata.

 

 

 

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