Sabato 20 gennaio

Alberto Mori, poeta performer ed artista,presenterà il libro

“Le stanze di alabastro”

in uscita per la casa editrice SE, una raccolta di poesie di Emily Dickinson, tradotto dalla poetessa Nadia Campana.

le stanze di alabastro

Emily Dickinson (1830-1886) non è solo, con Saffo, la
più grande poetessa di tutti i tempi, ma è anche divenuta un mito, per la purezza e l’eccezionalità dei suoi versi e della sua vita.
Numerose sono le traduzioni delle sue poesie disponibili
nella nostra lingua, ma probabilmente nessuna ha
l’altezza di questa, dovuta a Nadia Campana, una poetessa tragicamente scomparsa negli anni Ottanta.
«Anche quando Emily Dickinson contempla l’incanto
del visibile,» scrive Nadia Campana nella sua postfazione «lo percepisce in forma di magia. Tempesta e sereno, notte e giorno, alba e tramonto, l’alternarsi
delle stagioni sono per lei esperienze globali, cosmiche.
Riflettono il momento simbolico cruciale nella sua
concezione del mondo, costituito dal tema dell’amore e della separazione come termini indissolubili. Due metafore, queste, ricorrenti in tutta la sua sua produzione poetica. Porsi come argine disperato tra queste due urgenze è stato per lei il lavoro della poesia».

IL TRADUTTORE
Nadia Campana (1954-1985) è stata una delle voci poetiche più promettenti e stimate. La sua limitata produzione poetica, apparsa in vita su riviste, è stata riunita nella raccolta postuma Verso la mente. È stata anche autrice di saggi e traduttrice. È morta suicida a Milano.

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