Libreria del Convegno oggetti da favola

Favole sugli oggetti? Perché no!

Da sempre gli oggetti della casa mi hanno incuriosito, per le loro forme per i colori, erano amici che  popolavano lo spazio intorno a me, disposti in bell’ordine… si lasciavano maneggiare senza lamentarsi, mi sembravano straordinari. Soprattutto le piccole suppellettili della cucina: a volte avevo l’impressione che fossero dotate di vita propria, e spettasse  loro di fare in modo che quello che si preparava riuscisse  al massimo.

Era merito del pentolino di rame se il budino della nonna aveva un profumo e una squisitezza uniche, o del lungo matterello se la sfoglia per la pasta riusciva di forma perfettamente tonda e di spessore giusto Sciocche fantasie infantili che presto erano svanite, ma ancora non è svanito il piacere di guardarli e dedicare qualche momento di riflessione a questi compagni di vita. Oggetti comuni: un bicchiere, un ombrello , la sedia a dondolo e altri che hanno avuto voglia di umanizzarsi per poterci trasmettere le loro storie… per narrarsi.

Senza un piano preordinato, nel tempo, queste  riflessioni si sono depositate sulla pagina ed è arrivato un libro. I racconti si snodano… siamo di fronte a storie  che offrono una sorta di riscatto di remunerazione che favolosamente compensa i contrasti che avevano dato origine al racconto. Il linguaggio espositivo, è scelto e maturato con cura, semplice ma tutt’altro che semplicistico, nella vocazione di rivolgersi a un pubblico di giovani.

Non posso fare a meno di chiudere queste righe con una significativa citazione che rubo al grande poeta Umberto Saba: MEDITAZIONE – “Poco invero tu stimi, uomo, le cose/Il tuo lume, il tuo letto, la tua casa/ sembrano poco a te, sembrano cose/ da nulla, poi tu nascevi e già/era il fuoco, la coltre era e la cuna per dormire/ per addormentarti il canto…”

 Carla Paolini: poeta, scrittrice, blogger.

Laureata in lettere con una tesi sulla retorica per immagini nella pubblicità. Si è dedicata per qualche anno allo studio di tecniche per la modellazione della creta. Partecipa, in collaborazione con altri artisti a progetti per varie manifestazioni culturali e a reading di poesia. E’ stata finalista (con la silloge MODULATI modulati) e più volte segnalata al premio Lorenzo Montano -Verona, per la ricerca letteraria.

Ha pubblicato racconti, poesie, favole, su antologie  e riviste;

le sillogi poetiche:  

Impronte digitali (1993);  Diverso inverso (1995);

UNA xUNA (1998);  Ai cancelli del flusso (2001);

Amori diVERSI  (2002); MODULATI modulati  (2004);

Installazioni  (2015).

e le raccolte di brevi prose poetiche: Prosemi (2009); Internectasie (2011);  Translalie (2014).

Ha tradotto dall’inglese il Book IV- cap. I , del

Finnegans Wake “ di   James Joyce –

mai tradotto in italiano 

    

website: http://www.carlapaolini.com

 

 

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