MOTI MOVENTI

Resto a guardare, il moto scomposto di un sistema umano instabile, che si sposta lungo i percorsi inesplorati della sopravvivenza. Vite inquiete, eccitate dall’ incessante impeto di aspirazioni vertiginose. Mi attrae questo coacervo di fisicità anonime, discordanti ma ansiose di rivelarsi, contaminarsi nella potenzialità espressiva del gesto. Chiedono complicità e mi pungolano verso un voyeurismo intrigante. Non mi sottraggo. Gioco a insidiare la dinamica delle inclinazioni, cogliendo l’ondata evocativa stuzzicante di guizzi, slanci, scoramenti  … per intuire il linguaggio antico del corpo e dislocarlo nel riverbero del ritmo poetico.